sabato 11 agosto 2012

L'A.N.P.I. non ci sta!

Una breve rassegna stampa di una delle recenti questioni su cui l'A.N.P.I. Nazionale si è molto spesa: L'abolizione nel 2012 degli stanziamenti per le associazioni combattentistiche e partigiane.
Di seguito il documento redatto dall'A.N.P.I. Nazionale sulla questione:
 
Il Comitato Nazionale dell’A.N.P.I.
Considerato:
- che per il 2012 – per la prima volta nella storia – non risulta né stanziato né deliberato alcun contributo per le associazioni combattentistiche e partigiane, con un atto che appare fortemente discriminatorio ed assolutamente inaccettabile;

- che lo schema di documento ministeriale Atto 482/12 trasmesso alla Presidenza della Camera il 21 maggio 2012 prevede solo stanziamenti a favore delle Associazioni d’arma;

- che la Commissione difesa del Senato, esaminando l’atto di Governo suddetto e lamentando l’esiguità dei contributi previsti, ha formulato alcuni rilievi sullo schema di decreto, ricordando peraltro l’impegno assunto dal Governo nel corso della discussione sul provvedimento a provvedere quanto prima all’erogazione dei contributi alle associazioni combattentistiche anche per il triennio 2012-2014;

- che pertanto il parere del Parlamento è stato ed è favorevole all’erogazione di un congruo contributo alle associazioni combattentistiche (ivi comprese, ovviamente, e come sempre, le associazioni partigiane) per l’anno in corso (2012), con apposito decreto da trasmettere alla Camera entro il mese di luglio, nonché all’impegno del Governo per inserire nella prossima legge di stabilità finanziaria anche il contributo per gli anni immediatamente successivi (2013-2014);

- esprime profonda preoccupazione per il fatto che a tutt’oggi manchi ancora una previsione di contributo per il 2012 alle associazioni combattentistiche e partigiane, che già da alcuni anni si sono viste progressivamente decurtare il contributo annuo, fino a ridurlo a livelli inaccettabili (in tre anni, si è passati da 1.500 milioni complessivi a 753.000 euro!);

- auspica che il parere della Commissione difesa del Senato venga accolto integralmente, e che il Governo adempia all’impegno assunto sia per quanto riguarda il triennio 2012-2014, sia per l’immediata previsione di erogazione del contributo per l’anno in corso;

- osserva che lasciare – come sembra stia avvenendo – senza alcuna contribuzione per il 2012 le associazioni combattentistiche e partigiane significherebbe condannarle all’inazione, non disponendo esse di altre fonti di finanziamento al di là del tesseramento, con conseguente svalutazione del loro significato e del valore rappresentato della loro esistenza e della loro attività, non solo ai fini della memoria, ma anche al fine di riconoscere e sottolineare il rilievo nazionale dei princìpi e dei valori di cui esse sono portatrici;

- osserva che i sacrifici imposti dalla crisi a tutti i cittadini sono necessari e condivisi e dunque sono accettati anche dalle Associazioni partigiane, peraltro nel contesto della loro sopravvivenza e della loro stessa possibilità di azione, rappresentando questo – per la collettività – un bene comune.

Chiede dunque che l’impegno assunto dal Governo e sottolineato dalla Commissione difesa del Senato si traduca al più presto in operante ed effettiva realtà.

Chiede altresì a tutte le proprie componenti ed agli organismi periferici di impegnarsi ad assumere opportune iniziative – anche in concorso con le altre Associazioni interessate
– per sensibilizzare l’opinione pubblica e gli stessi rappresentanti parlamentari, nelle singole sedi, affinché si ottenga che le promesse e gli impegni assunti vengano – al più presto – concretamente realizzati.

Dispone la trasmissione del presente documento a tutte le Associazioni rappresentate nella Confederazione delle Associazioni combattentistiche e partigiane, alle Commissioni difesa del Senato e della Camera, al Ministero della difesa ed alla Presidenza del Consiglio, alle altre istituzioni interessate, nonché ai Gruppi parlamentari ed ai maggiori Partiti presenti in Parlamento.

 




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